Dal Giappone dei monaci Zen e dei samurai prendiamo in prestito un’arma – l’haiku – che non serve a distruggere ma a creare istantanee di poesia, acquarelli di parole, per aiutarci ad espandere la nostra consapevolezza.
L’Arte di racchiudere l’attimo in 17 sillabe
Ciao, io sono Maris e ti do il mio più caloroso e consapevole benvenuto in questa rubrica in cui parliamo di consapevolezza.
“Ad ogni cancello la primavera comincia dal fango sui sandali.”
Complice questa piovosa primavera, mi è tornato alla mente questo haiku di Kobayashi Issa.
Mi riporta ad una bellissima esperienza di danza collettiva a cui partecipai anni fa, ma oggi il vero protagonista non è il movimento del corpo, bensì quello dell’anima attraverso la poesia.
Cos’è un Haiku? Brevità, natura e zen
L’Haiku è un componimento poetico che arriva dal Giappone del 1600. Nato originariamente con un carattere scherzoso, fu poi plasmato dalla cultura buddista e dal monaco zen Matsuo Bashō, assumendo la forma spirituale che conosciamo oggi.
Persino i nostri poeti ermetici, come Ungaretti con il suo celebre “M’illumino d’immenso”, ne hanno subito il fascino.
La peculiarità dell’haiku risiede nella sua essenzialità:
Niente fronzoli: non ha titolo ed è asciutto. La natura e il rapporto emotivo dell’uomo con il mutare delle stagioni è il tema centrale. È un’istantanea, con una struttura fissa: racchiusa in sole 17 sillabe, divise in tre versi (5/7/5).
Scrivere un Haiku come esercizio di presenza
Per realizzare un haiku è indispensabile essere attenti. Non puoi scrivere se non sei consapevole di ciò che accade intorno a te in questo preciso istante. È come scattare una Polaroid mentale per catturare un’impressione fugace: il movimento lieve delle foglie, le fusa di un gatto, il gracidare di una rana in lontananza, un tramonto che scalda il cuore.[
La tua sfida creativa di oggi
Ti invito a sperimentare: prova a creare i tuoi Haiku: serve solo la voglia di osservare.
- Fermati un momento.
- Osserva un dettaglio della natura o dell’ambiente che ti circonda.
- Prova a tradurre quella sensazione nella struttura 5-7-5 (o che si avvicini) .
Diventerà il tuo personale allenamento creativo alla consapevolezza, un modo per onorare il presente attraverso le parole.
Conclusione: la poesia della quotidianità
Trasformare il quotidiano in versi aiuta a dare valore ai piccoli miracoli che spesso ignoriamo. La consapevolezza si nutre di bellezza, e l’haiku è lo strumento perfetto per portarla nella tua giornata.
Prova e fammi sapere: qual è l’istantanea che hai deciso di scattare oggi?