Podcast orange logo

Immaginare è un super potere

#18

Parole per Vivere Meglio

Copertina podcast episodio 18 - Immaginare è un super potere, con manifesto Mary Poppins film

Porta un buffo cappello con un fiore sopra, ha un ombrello parlante col quale scivola tra le nuvole ed una borsa tanto capiente da poterci mettere quel che vuoi. E poi, sa rendere tutto una magia. Sì, è Mary Poppins!

L’immaginazione è davvero utile?

Dicembre è il mese delle tradizioni e, tra queste, la visione di grandi classici del cinema è un appuntamento fisso. Mary Poppins è un film che molti considerano solo per bambini ma che nasconde insegnamenti preziosi per ogni adulto.

E con lei, questa volta, tenteremo di dare una risposta alla domanda: l’immaginazione è un gioco sterile o uno strumento indispensabile per trasformare la nostra realtà?

Mary Poppins e il risveglio della coscienza

Ambientato nella Londra del 1906, il film ci presenta la famiglia Banks: un padre prigioniero delle regole, una madre distratta dalle cause sociali e due bambini in cerca di ascolto. L’arrivo di Mary Poppins, trasportata dal vento dell’Est, è la tata che rimette ordine in casa, porta divertimento per i bambini ma soprattutto è l’artefice di una trasformazione profonda di tutta la famiglia.

“Praticamente perfetta in tutto”, questo è il sottotitolo al suo nome e cognome: Mary educa e disciplina i due bambini con l’immaginazione, impartisce lezioni in modo fermo ed accogliente. Non è accondiscendente, ma ferma nel mostrare una nuova prospettiva.
Ad aiutarla nel suo compito di educatrice, lo spazzacamino Bert: uno spirito libero, l’artista capace di vedere oltre le apparenze e di abbracciare l’imprevisto con gioia. L’unico adulto che sa riconoscere la natura magica di Mary Poppins.

La svolta nel racconto la sia ha quando due mondi distanti entrano in collisione: quello dell’anziano direttore di banca mosso dall’avidità e dal possesso con quello della vecchina che nutre i piccioni grazie all’elemosina dei passanti. I bambini sanno benissimo da che parte schierarsi, il loro padre lo riscoprirà concedendosi di ricominciare a sorridere, cantare, giocare e amare la sua famiglia.

Le radici mistiche di Mary Poppins

Pochi sanno che l’autrice dei libri, Pamela Lyndon Travers, era un’allieva del filosofo e mistico Gurdjieff. Questo background influenza tutto il racconto: Mary Poppins non è solo una tata, è una figura che insegna a “svegliarsi” dal sonno della routine e a osservare il mondo con occhi nuovi.

Il distillato: 7 strategie per vivere meglio

Mary Poppins ci lascia alcuni suggerimenti pratici che possiamo applicare ogni giorno per migliorare la nostra qualità della vita:

  1. Oltre le apparenze: non fidarti dei tuoi pregiudizi; la realtà è spesso più profonda di ciò che appare.
  2. Circondati di bellezza: la bellezza è nutrimento per l’anima e porta gioia duratura.
  3. Il lato positivo: trova l’aspetto divertente o istruttivo anche nelle attività più noiose (con “un poco di zucchero”).
  4. Punta all’essenziale: non complicare le cose semplici; la verità spesso risiede nella sintesi.
  5. Usa parole magiche: quando sei in imbarazzo o non sai cosa dire, rompi lo schema (proprio come con Supercalifragilistichespiralidoso).
  6. L’importanza della risata: non prenderti troppo sul serio. Ridere stimola il sistema immunitario e solleva letteralmente il morale.
  7. Empatia: mettiti nei panni degli altri per comprendere davvero le loro motivazioni.

L’immaginazione come atto creativo

Per rispondere alla domanda iniziale: l’immaginazione è il primo stadio di ogni atto creativo. Senza di essa, non avremmo invenzioni, arte o soluzioni ai problemi quotidiani.

Tuttavia, il segreto risiede nel mantenere le redini: l’immaginazione è utile quando serve a costruire una realtà migliore, non quando diventa una fuga (sterile) dalla realtà che non ci piace o che non è come vorremmo. Come Mary Poppins ci insegna, bisogna saper volare, ma anche sapere quando è il momento di rimettere i piedi a terra.

Curiosità dal dietro le quinte

Il rapporto tra Walt Disney e Pamela Travers, che collaborò alla sceneggiatura, fu tutt’altro che semplice. L’autrice detestò molte scelte del film, dalle animazioni al carattere più dolce e mansueto (a suo dire) della protagonista. Nonostante i contrasti, il film si fece e arrivò in Italia nel 1965, diventando il capolavoro senza tempo che oggi tutti amiamo.

Ascolta qui l’intero episodio, tutti gli altri li trovi alla pagina podcast.

Condividi:
09/03/2026
Artemisia Gentileschi: La fedeltà verso chi?

09/02/2026
Leadership femminile: i pregi di essere donna

12/01/2026
Giocarsi bene le proprie carte

Seguimi sul tuo canale preferito

Iscriviti alla newsletter

L’iscrizione è un tacito consenso necessario per ricevere la newsletter informativa contenente aggiornamenti sui nuovi articoli, podcast ed eventi. Potrai revocare il consenso in qualsiasi momento tramite il link presente nelle email ricevute.

Resta in contatto con me. Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre informata sulle novità di Vita Nova.

Puoi seguirmi anche sui canali Telegram e WhatsApp

Le informazioni presenti su questo sito hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo. Non costituiscono trattamenti medici e non sostituiscono la diagnosi o il consiglio di un medico qualificato. 

L’autrice declina ogni responsabilità per qualsiasi uso improprio delle informazioni fornite.

Grazie, Maris