Porta un buffo cappello con un fiore sopra, ha un ombrello parlante col quale scivola tra le nuvole ed una borsa tanto capiente da poterci mettere quel che vuoi. E poi, sa rendere tutto una magia. Sì, è Mary Poppins!
L’immaginazione è davvero utile?
Dicembre è il mese delle tradizioni e, tra queste, la visione di grandi classici del cinema è un appuntamento fisso. Mary Poppins è un film che molti considerano solo per bambini ma che nasconde insegnamenti preziosi per ogni adulto.
E con lei, questa volta, tenteremo di dare una risposta alla domanda: l’immaginazione è un gioco sterile o uno strumento indispensabile per trasformare la nostra realtà?
Mary Poppins e il risveglio della coscienza
Ambientato nella Londra del 1906, il film ci presenta la famiglia Banks: un padre prigioniero delle regole, una madre distratta dalle cause sociali e due bambini in cerca di ascolto. L’arrivo di Mary Poppins, trasportata dal vento dell’Est, è la tata che rimette ordine in casa, porta divertimento per i bambini ma soprattutto è l’artefice di una trasformazione profonda di tutta la famiglia.
“Praticamente perfetta in tutto”, questo è il sottotitolo al suo nome e cognome: Mary educa e disciplina i due bambini con l’immaginazione, impartisce lezioni in modo fermo ed accogliente. Non è accondiscendente, ma ferma nel mostrare una nuova prospettiva.
Ad aiutarla nel suo compito di educatrice, lo spazzacamino Bert: uno spirito libero, l’artista capace di vedere oltre le apparenze e di abbracciare l’imprevisto con gioia. L’unico adulto che sa riconoscere la natura magica di Mary Poppins.
La svolta nel racconto la sia ha quando due mondi distanti entrano in collisione: quello dell’anziano direttore di banca mosso dall’avidità e dal possesso con quello della vecchina che nutre i piccioni grazie all’elemosina dei passanti. I bambini sanno benissimo da che parte schierarsi, il loro padre lo riscoprirà concedendosi di ricominciare a sorridere, cantare, giocare e amare la sua famiglia.
Le radici mistiche di Mary Poppins
Pochi sanno che l’autrice dei libri, Pamela Lyndon Travers, era un’allieva del filosofo e mistico Gurdjieff. Questo background influenza tutto il racconto: Mary Poppins non è solo una tata, è una figura che insegna a “svegliarsi” dal sonno della routine e a osservare il mondo con occhi nuovi.
Il distillato: 7 strategie per vivere meglio
Mary Poppins ci lascia alcuni suggerimenti pratici che possiamo applicare ogni giorno per migliorare la nostra qualità della vita:
- Oltre le apparenze: non fidarti dei tuoi pregiudizi; la realtà è spesso più profonda di ciò che appare.
- Circondati di bellezza: la bellezza è nutrimento per l’anima e porta gioia duratura.
- Il lato positivo: trova l’aspetto divertente o istruttivo anche nelle attività più noiose (con “un poco di zucchero”).
- Punta all’essenziale: non complicare le cose semplici; la verità spesso risiede nella sintesi.
- Usa parole magiche: quando sei in imbarazzo o non sai cosa dire, rompi lo schema (proprio come con Supercalifragilistichespiralidoso).
- L’importanza della risata: non prenderti troppo sul serio. Ridere stimola il sistema immunitario e solleva letteralmente il morale.
- Empatia: mettiti nei panni degli altri per comprendere davvero le loro motivazioni.
L’immaginazione come atto creativo
Per rispondere alla domanda iniziale: l’immaginazione è il primo stadio di ogni atto creativo. Senza di essa, non avremmo invenzioni, arte o soluzioni ai problemi quotidiani.
Tuttavia, il segreto risiede nel mantenere le redini: l’immaginazione è utile quando serve a costruire una realtà migliore, non quando diventa una fuga (sterile) dalla realtà che non ci piace o che non è come vorremmo. Come Mary Poppins ci insegna, bisogna saper volare, ma anche sapere quando è il momento di rimettere i piedi a terra.
Curiosità dal dietro le quinte
Il rapporto tra Walt Disney e Pamela Travers, che collaborò alla sceneggiatura, fu tutt’altro che semplice. L’autrice detestò molte scelte del film, dalle animazioni al carattere più dolce e mansueto (a suo dire) della protagonista. Nonostante i contrasti, il film si fece e arrivò in Italia nel 1965, diventando il capolavoro senza tempo che oggi tutti amiamo.
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