Per il terzo appuntamento con IL PODCAST (parole per vivere meglio), in punta di piedi, come è giusto che sia, faremo tappa nel mondo dello YOGA o meglio, nel mondo di uno scrittore, Emmanuel Carrère, che scrive di sé e della sua esperienza con lo yoga.
Riflessioni su Emmanuel Carrère e il giusto approccio allo yoga
Benvenuti a un nuovo appuntamento con “Il Podcast – Parole per Vivere Meglio”. Oggi entriamo nel mondo dello Yoga, una disciplina che tutti conosciamo ma che pochi approfondiscono nella sua reale essenza.
Spesso, come insegnante, mi imbatto in testi tecnici o filosofici, ma oggi voglio parlarvi di un caso editoriale che ha fatto molto discutere: il libro “Yoga” di Emmanuel Carrère (Adelphi).
Un’opera che, pur essendo scritta magistralmente, ci offre l’occasione per riflettere su cosa non sia lo yoga e su come evitare approcci potenzialmente rischiosi.
Il “Caso” Carrère: tra Meditazione e crisi
Il libro nasce come un reportage giornalistico su un ritiro di meditazione Vipassana, ma la vita dell’autore prende una piega inaspettata. Tra la morte del suo editore, la fine di un matrimonio e una profonda crisi depressiva, Carrère ci trascina nel suo abisso personale, arrivando a descrivere l’esperienza del ricovero e della terapia elettroconvulsivante.
Ma che ruolo gioca lo Yoga in tutto questo?
Carrère pratica da trent’anni, conosce i termini e le tecniche, eppure il suo approccio solleva dubbi fondamentali sulla consapevolezza occidentale applicata alle discipline orientali.
Lo Yoga non è un buffet: l’errore del neofita
Uno dei rischi maggiori oggi è l’approccio “supermercatistico” allo spirito: prendere ciò che ci piace, decontestualizzarlo e cucirlo sulle nostre convenienze.
- Non si può meditare mentre si è ubriachi pensando di fare “esperienza consapevole dell’ubriacatura”.
- Fare incetta di nozioni non significa aver compreso il Tai Chi o la Meditazione.
Lo Yoga richiede umiltà e rispetto per una tradizione millenaria che non è una semplice ginnastica, ma un percorso di trasformazione profonda.
Cosa sono le Vritti? Calmare i vortici della mente
Per spiegare l’approccio di Carrère, dobbiamo citare gli Yoga Sutra di Patanjali. Il secondo sutra recita:
“Yogas chitta vritti nirodha”(Lo yoga consiste nell’arresto dei vortici della sostanza mentale).
Le Vritti sono i pensieri, l’attività incessante della mente.
Carrère dichiara un forte attaccamento alla propria attività mentale e al proprio ego.
Tuttavia, praticare yoga opponendo resistenza all’abbandono dell’ego è come guidare con il freno a mano tirato: prima o poi, qualcosa si spezza.
Non possiamo imputare la sofferenza dell’autore alla pratica, ma la sua “leggerezza” ci ricorda che lo Yoga è uno strumento potente. Come un coltello può tagliare il pane o ferire un dito, così lo Yoga richiede una guida e un’intenzione corretta per non diventare controproducente.
Il Miracolo dell’eterno presente
Nonostante le critiche, Carrère descrive momenti di autentica efficacia della pratica, dove l’ego scompare.
Quando racconta di un istante di totale fusione durante un rapporto sessuale e sperimenta la comunione col tutto.
E ancora, quando la visione di un lupo – durante la pratica del Tai Chi all’alba – gli fa vivere l’incontro sublime con la natura libera e selvaggia.
In questi momenti, non c’è più passato né futuro, ma solo l’attimo presente. È qui che si manifesta il valore autentico dello Yoga: la capacità di essere “uno” con ciò che accade.
Conclusione: lo Yoga come Scienza dello Spirito
In sanscrito, Yoga significa “unione”, ma anche “giogo”: la capacità di tenere a freno la natura inferiore per far emergere quella divina.
Il libro di Carrère è un viaggio umano onesto e sofferto, ma non lasciatevi fuorviare: lo Yoga non è la causa della sofferenza, né una semplice ginnastica salutare.
È una via di conoscenza di sé rigorosa e profonda. Se usata con rispetto, è la chiave per vivere in armonia tra corpo e anima.
Avviso agli estimatori di Carrère: le considerazioni, in alcuni punti palesemente critiche, non vertono su Carrère scrittore ma sul Carrère praticante di yoga e di meditazione e soprattutto sulla pratica dello yoga.
Che tu sia un praticante esperto o un neofita dello yoga, un semplice curioso della materia o un amante di Emmanuel Carrère, mi auguro che da questo episodio potrai trarre utili indicazioni per la tua pratica di evoluzione spirituale e crescita personale.
Ascolta l’intero episodio e per scoprire tutti gli altri visita la pagina podcast.