Essere consapevoli significa sviluppare sensibilità rispetto ai segnali che ci arrivano dall’esterno, significa allenare presenza e attenzione rispetto all’ambiente circostante.
E dunque la consapevolezza può aiutarci in caso di situazioni potenzialmente pericolose?
Scopriamolo in questo episodio del podcast in cui ti fornisco suggerimenti pratici per una prevenzione efficace nella tutela e difesa personale.
Il tuo atteggiamento è la tua migliore arma
L’anno scorso ho partecipato a un corso introduttivo di difesa personale.
Il numero di partecipanti era altissimo: donne e ragazze di ogni età, unite dal bisogno di imparare a tutelarsi. Sebbene i maestri ci abbiano mostrato tecniche fisiche efficaci, la lezione più importante che ho portato a casa non riguardava la forza, ma la prevenzione attraverso l’atteggiamento.
La consapevolezza come deterrente naturale
Ti racconto questa esperienza perché avere cura di come ci mostriamo all’esterno è, a tutti gli effetti, un esercizio di consapevolezza di sé.
Quando ti alleni alla presenza, sviluppi naturalmente una maggiore sicurezza e lucidità.
La cosa straordinaria è che non c’è bisogno di vivere nella tensione o nella paura: la tua sicurezza interiore viene percepita anche dagli altri.
Essere consapevoli significa attivare un “deterrente invisibile” che comunica agli altri che sei presente a te stessa e al tuo spazio.
Imparare dal gatto: sensi svegli e postura consapevole
Hai mai osservato un gatto che si aggira in un territorio che non conosce?
È guardingo, attento, con i sensi ben svegli.
Dovremmo imparare (o reimparare) ad imitare questa attitudine.
Nella pratica, come possiamo tradurre tutto questo nella nostra quotidianità?
- Postura: camminare con la schiena dritta e lo sguardo alto comunica presenza.
- Osservazione: essere attente a ciò che ci circonda, osservando persone e ambienti senza ansia, ma con lucidità.
- Ascolto delle sensazioni: adottare piccoli accorgimenti basandoti su ciò che quella specifica situazione ti suscita a pelle.
Ridurre i rischi con l’attenzione verticale
Essere consapevoli della propria sicurezza individuale non significa vivere nel terrore, ma ridurre al minimo le possibilità di fare brutti incontri. Spesso il pericolo si annida nella distrazione. Passare da una modalità di pilota automatico a una di osservazione vigile può essere determinante.
Un invito all’allenamento quotidiano
Allenare la consapevolezza non serve solo a vivere una vita più appagante e autentica; è un fattore chiave per la tua incolumità.
Il mio invito per oggi è questo: prova a fare come un gatto.
Esci di casa e senti il tuo corpo, osserva lo spazio intorno a te, sii presente in ogni passo: all’inizio non sarà facile ma con un allenamento costante ti riuscirà sempre meglio..
Fammi sapere se questo cambio di prospettiva ti fa sentire più sicura e in controllo.
Il corso a cui ho partecipato era stato organizzato da Lo Zonta Club Finale Ligure in collaborazione con la Scuola Aikido della Polisportiva del Finale: Maestro Roberto Vidimari con la collaborazione dell’Assistente Silvia Puppo.
E con la Scuola Kung Fu della Polisportiva di Finale: Maestri Roberto Civallero e Aurora Bagnasco.
Per avere info e conoscere le prossime dati dei corsi di autodifesa femminile della scuola di Kung Fu contattare: Aurora Bagnasco, messaggi WhatsApp: 346 032 8791.