A scuola di consapevolezza in un giardino: mettere le mani nella terra per seminare godere del profumo di un fiore appena sbocciato, osservare il crescere dei frutti.
Il giardino è metafora della mente: puoi scegliere quali pensieri coltivare e quali mandare via.
Coltivare la terra per coltivare la felicità: la lezione di Pia Pera
Ho conosciuto Pia Pera attraverso le sue riflessioni su carta, dove il racconto del suo giardino si intrecciava costantemente con aneddoti personali e introspezione.
Di recente ho riletto il suo libro, “La virtù dell’orto”*, che porta un sottotitolo che è una vera promessa: coltivando la terra si coltiva la felicità. In queste pagine non esiste separazione tra corpo e mente: mettere le mani nella terra diventa una forma di meditazione, una filosofia pratica dell’esistenza.
Il corpo come antidoto al tormento della mente
Pia Pera ci ha lasciato riflessioni poetiche che risuonano perfettamente con il nostro percorso di consapevolezza. Una in particolare ci insegna l’importanza di tornare alla dimensione fisica per placare l’inquietudine:
“Il ritorno al corpo aiuta a prendere le distanze dalla mente. La spinge in un secondo piano, impedendole di tormentarci con i suoi problemi… Tornare al corpo è un modo molto efficace di privare la mente della sua pretesa centralità.”
Stare all’aperto, immersi in un giardino, agisce su tutta la nostra gamma sensoriale, disintossicandoci da quella visione troppo astratta e mentale che spesso ci logora.
La connessione tra microcosmo e macrocosmo
Avere cura di un giardino, di un piccolo orto o anche solo di una piantina in vaso sul balcone, ci regala un insegnamento prezioso: ci fa sentire parte del flusso costante delle stagioni.
Coltivare la terra ci mette in connessione con i ritmi del cosmo.
È l’applicazione pratica di un principio antico, attribuito a Ermete Trismegisto: “Come in alto così in basso, come in basso così in alto”.
Questa frase esprime la profonda interconnessione tra noi (il microcosmo) e l’universo in cui siamo immersi (il macrocosmo).
I benefici del giardinaggio consapevole
Sviluppare il pollice verde è un’attività rilassante e soprattutto può diventare un allenamento alla presenza che ci permette di:
- Osservare lo scorrere ciclico del tempo.
- Ridurre l’importanza dei problemi ingigantiti dalla mente.
- Sentirci parte dello spettacolo della vita.
Un invito alla consapevolezza “verde”
Il mio invito per te, oggi, è molto semplice: fai un salto nel vivaio più vicino e adotta una pianta.
Che sia ornamentale o un’erba aromatica, prenditene cura con dedizione.
Sono certa che quella creatura saprà darti insegnamenti di consapevolezza silenziosi ma potentissimi.