È estate e, lo sappiamo bene, fa caldo! Può sembrare un’affermazione banale, ma ricordarlo a noi stesse ci protegge – meglio di una crema solare – dalla voglia irresistibile di lamentarci. Il caldo ci rende irritabili e svogliati, ma ci regala anche una possibilità straordinaria per esercitare la nostra presenza mentale attraverso il contatto con il corpo.
La libertà dell’estate: risvegliare la pelle
L’estate ci spinge a indossare abiti leggeri, permettendo alla nostra pelle di respirare e traspirare meglio. Ma i veri protagonisti di questa stagione sono i piedi. Liberati dalle calzature chiuse, i nostri piedi possono finalmente tornare a “sentire”.
Perché non approfittare di questa libertà di movimento per prestare attenzione a sensazioni che solitamente ignoriamo?
La consapevolezza non è un concetto astratto: spesso parte proprio dal contatto fisico con la terra.
Esercizio di grounding: camminare a piedi nudi
Ti invito a praticare il radicamento ogni volta che puoi. Cammina a piedi nudi e appoggia bene un piede alla volta, con lentezza.
Esplora le consistenze intorno a te
Se ti trovi in campagna o in montagna senti la freschezza e la morbidezza dell’erba.
Almare percepisci la granulosità della sabbia o la solidità dei sassi e delle rocce. E se rimani a casa saggia il tuo pavimento: è liscio, fresco, scivoloso?
Prova a chiudere gli occhi per un istante: cosa avverti?
Quale sensazione ti rimanda questo contatto diretto?
Sentirsi sostenuti dalla Terra
Dopo aver camminato, fermati. Senti come la terra, viva quanto te, ti sostiene con forza. Anche quando non ne sei consapevole, sei costantemente connessa con la superficie terrestre.
Percepire questo radicamento aiuta a placare la mente affollata dai pensieri.
Il caldo non passerà per incanto, ma se presterai sufficiente attenzione, vedrai sgorgare dentro di te, come una fresca sorgente, la consapevolezza di essere qui, ora.
Il premio della gratitudine
Se sarai abbastanza costante in questo ascolto, riceverai un premio prezioso: una sensazione istantanea di gratitudine per il miracolo dell’esistenza. Sentirsi parte della Terra ci ricorda che siamo vivi e partecipi di qualcosa di immenso.
Prova e fammi sapere come va.