Cosa significa per una donna essere libera?
Benvenuti, bentrovati in un nuovo episodio di IL PODCAST (parole per vivere meglio).
Oggi varchiamo i confini dell’Occidente per interrogarci sulla libertà.
Lo facciamo attraverso le pagine autobiografiche di Fatima Mernissi e il suo celebre libro La terrazza proibita.
Un racconto che ci porta all’interno di un harem degli anni ’40 a Fez, in Marocco, dove la bellezza dell’architettura si scontra con il rigore dei confini invisibili.
L’Harem: una prigione fatta di sogni e regole
Fatima cresce in un harem familiare, una comunità allargata dove donne e bambini vivono protetti ma reclusi. Non è l’harem, idealizzato da alcuni pittori dell’800, affascinati dall’esotismo orientale, ma un luogo di gerarchie ferree e spazi delimitati: il cortile e le stanze comuni, e poi i pochi spazi personali al primo piano ed infine la terrazza; quella proibita, l’unica da cui si può guardare il cielo senza il filtro dei muretti di protezione.
In queste mura si consuma lo scambio tra sicurezza e libertà. Se rendi una persona fragile e dipendente questa avrà sempre bisogno di un protettore, ma al prezzo della propria autodeterminazione.
La ribellione silenziosa: Shahrazàd e il teatro dell’anima
Nonostante la reclusione, le donne dell’harem coltivano una ricchezza interiore straordinaria. Attraverso il teatro improvvisato, i ricami ed i racconti, mantengono viva, ognuna a suo modo, il fuoco della ribellione.
L’educazione alla libertà
Fatima bambina assorbe gli insegnamenti di figure femminili molto diverse tra loro ma ugualmente potenti: la nonna Jasmina, che vive in campagna, dove i confini sono più larghi ma non meno reali e che ha fatto della strategia la sua cifra distintiva pe sopravvivere. La zia Habìba che trasforma il dolore e il desiderio di riscatto in ricami preziosi e Mina, l’ex schiava che insegna come vincere la paura attraverso la danza.
Esiste una libertà intoccabile?
Spesso pensiamo alla libertà come alla possibilità di votare, studiare, guidare o viaggiare. Sono diritti sacrosanti, ma l’autrice ci spinge a portare più in là la riflessione sulla libertà.
- Oltre i diritti civili: se queste libertà ci venissero tolte domani, resterebbe qualcosa di noi? La risposta di Fatima Mernissi è sì. Esiste una libertà dell’anima che nessuna muraglia può contenere.
- La voce dell’anima: più le condizioni esterne sono costrittive, più la voce interiore si libra. La libertà è la capacità di non farsi imprigionare il pensiero e la fantasia.
- La “Terrazza Proibita” dentro di noi: ognuno di noi ha una terrazza interiore senza muretti di protezione. È il luogo dove nutriamo i nostri sogni e le nostre verità più profonde, lontano dal giudizio e dai confini imposti dalla società.
Chi era Fatima Mernissi?
Scrittrice e sociologa di fama mondiale, Fatima Mernissi ha dedicato la sua vita al dialogo tra Oriente e Occidente e alla difesa dei diritti delle donne. Ha saputo sfatare i pregiudizi occidentali sul mondo arabo, mostrando che la lotta per l’emancipazione ha radici antiche e profonde nella cultura islamica stessa.
Se il tema della libertà di interessa puoi ascoltare anche l’episodio su i confini nelle relazioni