Dal film Perfect days un insegnamento di consapevolezza: la gioia di guardare il tuo mondo da un altro punto di vista.
Cosa rende un giorno “perfetto”?
Secondo il regista Wim Wenders, i giorni perfetti sono fatti di piccoli attimi e gesti quotidiani eseguiti con estrema cura.
È quello che accade nel suo film “Perfect Days”, dove seguiamo la vita di Hirayama, un uomo che pulisce i bagni pubblici di Tokyo con una dedizione quasi sacrale. La sua routine sembra monotona, ma in realtà è una lezione vivente di presenza mentale.
Il segreto di Hirayama: la bellezza nella routine
Hirayama è un uomo solitario ma non isolato. Ogni giorno osserva, contempla e si relaziona agli altri con la tipica delicatezza giapponese. Anche se le sue giornate sembrano ripetersi identiche (un tema che abbiamo approfondito nell’episodio n°4), nulla è mai davvero uguale per chi sa guardare con occhi nuovi.
C’è un gesto in particolare che Hirayama compie ogni mattina e che mi ha colpita profondamente: appena apre la porta di casa, alza lo sguardo al cielo e sorride, qualunque sia il tempo atmosferico.
Alzare lo sguardo: una nuova prospettiva sui problemi
Quel semplice gesto di alzare gli occhi verso l’alto vale l’intera visione del film.
Ma perché è così potente?
Portare lo sguardo verso il cielo ci regala una prospettiva differente rispetto a quella consueta del piano orizzontale.
Sollevare gli occhi ci aiuta a ridimensionare i problemi: davanti all’immensità del cielo, le nostre fatiche quotidiane appaiono più piccole. Le preoccupazioni, spesso sovrastimate, ritrovano il loro giusto livello di intensità. Fare questo piccolo gesto quotidiano è un modo per connettersi immediatamente con il presente prima di tuffarsi negli impegni.
Anche solo uno spicchio di cielo
Non serve essere in mezzo alla natura incontaminata.
Anche solo uno spicchio di cielo intravisto tra i palazzoni della città è sufficiente per cambiare il nostro stato interiore. È un invito a passare dalla dimensione orizzontale della corsa affannosa quotidiana a quella verticale della spiritualità e del respiro.
Un esercizio pratico per te
Oggi il mio invito è semplice ma trasformativo: alza gli occhi al cielo.
Basta uno sguardo fugace, magari con gli occhi semichiusi o protetti dagli occhiali da sole. L’importante è che tu faccia questo movimento consapevole di sollevare lo sguardo.
Prova a farlo appena esci di casa, proprio come Hirayama, e fammi sapere se senti quel piccolo cambiamento interiore.