Benvenuti in questa puntata speciale di “IL PODCAST (parole per vivere meglio)”.
Oggi ci spostiamo nel mondo dell’arte per esplorare la vita e le opere di una figura eccellente: Artemisia Gentileschi.
Partendo dal celebre romanzo biografico di Anna Banti (Artemisia), ripercorriamo la parabola di una donna che, nel Seicento, ha sfidato le convenzioni del suo tempo.
La domanda che oggi ci guida è necessaria e tocca corde profonde: la fedeltà, per essere autentica, verso chi deve essere rivolta?
La vita come atto di resistenza
Artemisia Gentileschi è stata sì, una pittrice di talento, ma anche una vera femminista ante litteram.
La sua vita fu segnata da un trauma devastante: lo stupro subito – ancora minorenne – da Agostino Tassi, seguito da un processo umiliante dove la vittima divenne l’imputata.
Nonostante la tortura (la tecnica dei sibilli) che subì durante il processo, per stabilire se dicesse la verità, nonostante la reputazione compromessa, Artemisia non si è mai arresa.
Dimostrando quanto il coraggio della verità conti più delle opinioni altrui: è riuscita a trasformare il dolore in pittura, rendendo le sue opere strumenti di emancipazione.
E l’arte l’ha premiata: dalla scuola di Caravaggio all’Accademia delle Arti del Disegno (fu la prima donna a farne parte); Artemisia ha costruito il suo prestigio con le proprie mani, viaggiando tra Roma, Firenze, Londra e Napoli.
Giuditta e Oloferne: La sublimazione della rabbia
Le opere di Artemisia sono intrise di una forza psicologica inedita.
Nei dipinti raffiguranti Giuditta che decapita Oloferne, noi vediamo una scena biblica trasmutarsi in una rappresentazione di lucida ferocia.
Dipingeva spesso sé stessa nei panni delle sue protagoniste e Giuditta non fa eccezione.
Non c’è esitazione nei gesti delle sue eroine, ma una consapevolezza, ferma, determinata e scaturita dal senso di giustizia, che traspare evidente nelle espressioni dei volti.
Artemisia è pienamente consapevole del suo valore e del suo ruolo, ne abbiamo una prova tangibile nella raffigurazione che fa di sé stessa nell’Autoritratto come allegoria della pittura.
Fedeltà verso chi e che cosa? L’insegnamento di Artemisia
Nel quadro L’allegoria dell’inclinazione possiamo individuare la chiave di lettura della sua esistenza: la bussola che la donna tiene all’orecchio è lo strumento terreno per ascoltare la voce interiore.
È questa la sua “stella polare”: la fedeltà assoluta al proprio talento e alla propria verità.
La risposta alla nostra domanda iniziale – la fedeltà verso chi? – risiede nell’esempio di Artemisia: la fedeltà più alta è quella verso se stessi.
Spesso il mondo ci chiede di aderire a ruoli precostituiti, di “coprire” la nostra nudità o di piegare il nostro talento al volere altrui.
La vita di Artemisia, invece, ci fornisce delle preziose indicazioni:
- Il dolore non definisce il futuro e non definisce chi siamo. Possiamo subire violenza o umiliazioni, ma abbiamo il potere di scegliere come riscriverci e soprattutto di costruire un presente ed un futuro che ci assomiglia intimamente
- Il talento è una bussola. Quando seguiamo la nostra inclinazione naturale, troviamo una rotta che nessun giudizio sociale può oscurare (nemmeno il panneggio aggiunto secoli dopo su una sua opera riuscì a nascondere la forza della sua arte).
- La vittoria si conquista con l’azione. La fedeltà a se stessi è la guerra vinta grazie ai propri “pennelli”, metafora di qualsiasi passione o lavoro che ci permette di esistere autenticamente.
Cosa ci portiamo a casa da questo episodio?
Prendendo spunto dall’esempio di Artemisia Gentileschi, ti lascio un elenco di alcuni preziosi consigli che puoi mettere in pratica portando nella tua vita benessere, consapevolezza e autenticità.
- Non lasciarti “coprire”: le ferite del passato e i tentativi altrui di silenziarti non devono toglierti la luce e il coraggio di mostrare chi sei.
- Agisci con risolutezza. Come nelle opere di Artemisia, la determinazione è una forma di bellezza.
- Ascolta la tua bussola. Qual è la tua “stella polare”? Non smettere mai di ascoltare la tua voce interiore, anche nei momenti di tempesta.
Ascolta l’episodio e per scoprire gli altri, visita la pagina podcast.