Consulenza olistica: la guida completa per capire se fa al caso tuo
Hai capito che da sola non ce la fai più. Quella sensazione di girare in tondo, di ripetere gli stessi schemi nelle relazioni, di non riuscire a fare il salto che desideri tanto. Hai deciso che è il momento di chiedere aiuto, ma adesso ti trovi davanti a un’altra domanda, forse ancora più importante della prima: una consulenza olistica può davvero servirmi? È la scelta giusta per quello che sto vivendo?
È una domanda che mi sentivo rivolgere così spesso che ho deciso di scrivere questa guida. Non per “convincerti” a scegliermi, ma per offrirti tutti gli elementi che ti servono per capire se questo tipo di percorso può fare al caso tuo. Perché una scelta consapevole, fatta con cognizione di causa, è già metà del lavoro.
Te lo confesso: quando qualcuno mi chiede “Maris, ma tu, che lavoro fai?” spesso mi trovo a esitare. Non perché non sappia cosa faccio, ma perché racchiuderlo in due frasi sterili — quelle del tipo “io sono… aiuto … a fare …” tanto care al marketing digitale — non mi è mai riuscito. E allora ho preso un’altra strada: ti racconto tutto quello che c’è da sapere, rispondendo alle domande che mi vengono fatte più spesso.
Mettiti comoda. Prendi un tè. Iniziamo.
Cos’è la consulenza olistica e quali problemi risolve?
Secondo la mia esperienza, la parola chiave è relazione. La maggior parte delle difficoltà, delle situazioni che provocano malessere, preoccupazioni o disagio, rientrano nella sfera delle relazioni interpersonali. Che si tratti di rapporti familiari o in ambito lavorativo il comune denominatore è uno solo: avere una migliore vita relazionale, sana ed equilibrata.
Una cattiva relazione può anche riguardare il rapporto con sé stesse perché, ad esempio, si è troppo severe nei propri confronti, insicure e – in generale – insoddisfatte. O ancora, può riguardare il rapporto con il proprio corpo e di conseguenza – a stretto giro – anche con il cibo.
In tutti i casi è importante apprendere le tecniche e le strategie di comunicazione efficace, ma ad un livello più profondo è fondamentale lavorare su sé stesse prendendo consapevolezza di quali siano le convinzioni ed i valori che plasmano, e spesso condizionano, la nostra vita.
Consulenza olistica: cos’è e cosa si intende davvero con questo termine
Partiamo dalla base, perché il termine è spesso usato in modo confuso o riempito di significati troppo vaghi. Cosa si intende per consulenza olistica, esattamente?
La parola “olistico” viene dal greco hólos, che significa “tutto”, “intero”. E qui c’è già tutta la sostanza: la consulenza olistica è un percorso che considera la persona nella sua interezza – non solo la mente, non solo il corpo, non solo le emozioni, ma l’intreccio dinamico di queste dimensioni che, insieme, formano chi sei.
Il significato di consulenza olistica, nella mia esperienza professionale, si traduce in una pratica concreta: lavorare contemporaneamente su quello che pensi, su come ti senti e su come abiti il tuo corpo, perché ognuno di questi piani influenza gli altri in modo continuo e profondo.
La differenza con altri approcci
Quando ci si chiede consulenza olistica cos’è, viene naturale confrontarla con altri tipi di supporto:
- Non è psicoterapia: non diagnostico patologie, non lavoro con il DSM, non sostituisco il medico né lo psicologo clinico. Se c’è una sofferenza psicopatologica, il riferimento giusto è un professionista sanitario.
- Non è coaching tradizionale: il coaching classico tende a essere centrato sull’obiettivo e sulla performance. La consulenza olistica lavora anche e soprattutto sul “perché” certi obiettivi continuano a sfuggirti, su quali blocchi emotivi e mentali stanno producendo quel risultato.
- Non è una pratica spirituale: pur valorizzando la dimensione interiore, non chiedo di aderire a credenze, dogmi o pratiche specifiche. Resto sempre sul piano concreto e operativo.
In sintesi: una consulenza olistica è uno spazio di lavoro guidato in cui prendere consapevolezza dei meccanismi che governano la tua vita – relazionale, emotiva, mentale, corporea – per poter poi scegliere, con cognizione di causa, cosa tenere e cosa trasformare.
Consulenza olistica significato: la parola chiave è “relazione”
Se dovessi riassumere in una parola il significato più profondo del lavoro che faccio, sceglierei relazione.
La maggior parte delle difficoltà, delle situazioni che provocano malessere, preoccupazioni o disagio, rientrano nella sfera delle relazioni. E attenzione: non parlo soltanto delle relazioni con gli altri.
Le relazioni con gli altri
I rapporti familiari, di coppia, lavorativi, amicali. Il comune denominatore di chi mi contatta per questa area è uno solo: il desiderio di vivere relazioni sane, equilibrate, appaganti. Senza dover continuamente strisciare, alzare la voce, masticare amaro o ingoiare bocconi che non vorresti.
La relazione con sé stesse
Spesso, però, la relazione “guasta” non è con qualcun altro. È con te stessa. Sei troppo severa con te, ti giudichi senza pietà, non ti senti mai abbastanza, vivi nell’insicurezza cronica, ti svaluti prima ancora che lo facciano gli altri. Questa, di fatto, è la relazione più importante della tua vita: quella su cui poggiano tutte le altre.
La relazione con il proprio corpo
C’è poi la dimensione corporea: il rapporto con il proprio corpo, con il cibo, con il movimento, con il riposo, con il piacere. Anche questa è una relazione, e anche questa può essere fonte di sofferenza o di nutrimento.
In tutti questi casi, una consulenza olistica permette di lavorare su entrambi i livelli: da una parte si imparano tecniche e strategie di comunicazione efficace e di gestione del quotidiano; dall’altra, a un livello più profondo, si lavora sulle convinzioni e sui valori che – spesso senza che ce ne accorgiamo – plasmano e condizionano il modo in cui stiamo al mondo.
A chi serve la consulenza olistica? I segnali per riconoscere il momento giusto
Una consulenza olistica può essere utile in tanti momenti diversi della vita, ma ci sono alcuni segnali che, se li riconosci, sono indicatori chiari che è il momento di considerare questo tipo di percorso.
Quando le relazioni diventano un peso
Discussioni che si ripetono sempre uguali. Sensazione di non essere ascoltata, capita, vista. Difficoltà a dire di no, oppure il problema opposto: rabbia che esplode senza misura. Un partner, un genitore, un collega, un figlio adulto con cui il dialogo è bloccato.
Quando ti senti ferma
Hai un sogno, un’ambizione, un progetto. Sai cosa vorresti, ma non riesci a muoverti. Procrastini, ti saboti, ti convinci che “non è il momento”, poi ti senti in colpa per non aver iniziato.
Quando le emozioni ti travolgono (o le hai congelate)
L’ansia ti accompagna ovunque. La rabbia esplode in momenti inappropriati. La tristezza è una compagna costante. Oppure, l’opposto: non senti più niente, vivi in una specie di anestesia emotiva, fai le cose ma non senti più di esserci davvero.
Quando il corpo ti parla e non lo ascolti
Stanchezza che il sonno non risolve. Tensioni croniche. Un rapporto difficile con il cibo. Insonnia. Disagi fisici che il medico non riesce a spiegarti completamente.
Quando capisci che il “fuori” non basta più
Hai provato a cambiare lavoro, partner, città, taglio di capelli, dieta. Cambia il contorno, ma il senso di insoddisfazione resta. Forse è il momento di guardare dentro.
Se ti riconosci anche solo in uno di questi punti, una consulenza olistica può offrirti uno spazio per fare ordine, capire e agire.
Le fasi del mio percorso di consulenza olistica
Ogni persona ha esigenze differenti, e ogni consulenza viene pensata per adattarsi, nel modo più preciso ed efficace possibile, su ciascuna delle mie clienti, dei miei clienti.
Il primo passo: la chiamata gratuita
Ci conosciamo, “ci annusiamo” per capire se scatta la scintilla della fiducia, mi esponi la situazione e valutiamo la possibilità di lavorare insieme.
Se la risposta è affermativa elaboro un piano di lavoro: su cosa nello specifico ci concentreremo, sui risultati che ci prefiggiamo di ottenere, i tempi e la frequenza degli incontri.
Ho strutturato i miei servizi in modo da rendere chiara e flessibile la proposta di consulenza, perché credo che la trasparenza fin dall’inizio sia la base di un percorso di valore.
Le tre aree del mio metodo: tre sentieri che spesso si intrecciano
Nel corso degli anni, la mia esperienza mi ha suggerito di individuare le tre aree principali nelle quali convergono le richieste che mi giungono. Le presento separatamente per chiarezza, ma nella realtà si intrecciano continuamente.
1. Relazioni
Siamo esseri sociali e il rapporto con l’altro è fondamentale. Che si tratti di legami familiari o professionali, avere relazioni sane, appaganti e il più armoniose possibili è un elemento importante per garantire una migliore qualità della nostra vita.
Senza sottovalutare che una cattiva relazione può riguardare anche il rapporto con sé stesse.
In entrambi i casi, imparare a comunicare, gestire il carico emotivo e adottare strategie di negoziazione porta un cambiamento reale laddove oggi c’è conflitto.
2. Realizzazione personale
Avere delle ambizioni, dei desideri da realizzare ci rende vivi. Cercare di trovare il proprio posto nel mondo risponde a un bisogno sacrosanto che ciascuno di noi coltiva o dovrebbe coltivare.
In me troverai una guida per ottimizzare le tue energie, organizzare il tempo e rimanere focalizzata sul tuo obiettivo.
3. Auto-realizzazione e benessere olistico
Capire come funziona il tuo corpo, quali abitudini ti fanno stare bene e quali evitare. Riconoscere le emozioni limitanti, gestire l’ansia o la paura, i moti di rabbia o di gelosia, imparare a gestire il flusso dei pensieri ricorrenti e debilitanti.
È il lavoro profondo di chi vuole vivere in armonia tra anima, mente e corpo. Questo significa conoscere sé stessi e godere di un benessere olistico.
Per ogni macro area interveniamo in funzione della tua richiesta: a seconda delle necessità moduleremo la frequenza delle sedute e i tempi per raggiungere il cambiamento, e adotteremo le tecniche e le strategie più appropriate.
Cosa aspettarsi da un percorso di consulenza olistica
Nella prima fase dobbiamo capire dove ci troviamo: è una fase di valutazione della situazione, di mappatura. Senza una buona mappa, qualunque viaggio diventa un girovagare a caso.
Questo ci permette di stabilire cosa fare: quali cambiamenti vanno apportati, cosa va modificato nel tuo modo di pensare e di agire? A questo punto bisogna sapere il come fare, e qui entra in campo quella che chiamo la cassetta degli attrezzi: tutte quelle informazioni, teoriche e pratiche, che vanno di volta in volta adattate e personalizzate per ottenere il miglior risultato possibile.
Infine, bisogna agire: mettere in pratica ciò che si è stabilito. Perché senza azione, anche la consapevolezza più cristallina resta sospesa nel nulla.
Qualunque sia il problema, la chiave che apre la porta della soluzione resta sempre mantenere il focus su di noi.
La gestione delle emozioni: il cuore di ogni percorso
Le emozioni sono importantissime. Sono il carburante che ci fa pensare e agire in un determinato modo piuttosto che in un altro e, come ovvio, sono fortemente connesse alle relazioni — sia con gli altri che con sé stessi.
In linea di massima le emozioni le trattiamo in due modi sbagliati:
- Le reprimiamo: le ricacciamo giù, le minimizziamo, le ignoriamo. Risultato? Esplodono dove meno te lo aspetti, oppure si trasformano in tensioni croniche, in apatia, in stanchezza che non passa mai.
- Le lasciamo uscire in modo incontrollato: ci travolgono, parlano al posto nostro, ci fanno dire e fare cose di cui poi ci pentiamo.
In entrambi i casi il risultato è controproducente. Ciò che invece dobbiamo imparare a fare è gestirle: da una parte non demonizzarle, dall’altra viverle appieno senza però subirle.
E in generale, noi donne in questo siamo avvantaggiate: per la maggiore confidenza che abbiamo con la sfera delle emozioni e la predisposizione a sviluppare, assecondare e usare maggiormente la capacità di introspezione, disponendo di un intuito affilato e, spesso, infallibile.
Su cosa si basa il mio metodo di lavoro
Io vendo consapevolezza potrebbe essere uno slogan un pizzico provocatorio, ma in fondo è esattamente quello che faccio.
Ti insegno ad avere consapevolezza dei meccanismi fisici, mentali ed emotivi che sono alla base di quegli automatismi boicottanti e distruttivi che ci portiamo dietro. Individuarli è il primo passo per darsi finalmente la possibilità di scegliere: assecondarli o modificarli per la nostra serenità?
Perché finché un meccanismo resta inconscio, ti governa. Quando lo porti alla luce, sei tu che decidi cosa farne.
Cosa aspettarsi da questo viaggio
Intraprendere un percorso di questo tipo significa ottenere strumenti concreti.
Non aspettarti ricette magiche, ma una maggiore consapevolezza emotiva e mentale che ti permetterà di conoscere ed esprimere il tuo potenziale.
Imparerai ad affrontare con più sicurezza le sfide della vita, ma soprattutto – e questa è la parte che più amo del mio lavoro – imparerai a innamorarti di te stessa e dei tuoi talenti.
Qualunque sia il problema, la chiave che apre la porta della soluzione resta sempre mantenere il focus su di noi. Perché il punto di partenza, e quello di arrivo, sei sempre e solo tu.
Sei pronta a iniziare? La prima chiamata è gratuita
Se sei arrivata fin qui, qualcosa di quello che hai letto ti ha risuonato dentro. Forse hai trovato la risposta alle tue domande, forse ne hai aggiunte di nuove. In entrambi i casi, il modo migliore per capire se la consulenza olistica fa al caso tuo è parlarne.
La prima chiamata è gratuita e senza impegno: ci conosciamo, ci “annusiamo”, mi racconti dove sei e cosa cerchi. Da lì capiamo insieme se siamo le persone giuste per lavorare in coppia.
Clicca qui per prenotare la tua chiamata gratuita.
Domande frequenti sulla consulenza olistica (FAQ)
È un percorso di consapevolezza che considera la persona nella sua interezza – mente, corpo, emozioni, relazioni – e lavora simultaneamente su tutte queste dimensioni per favorire equilibrio, benessere e cambiamento. Non è una terapia medica né psicologica clinica: è uno spazio di accompagnamento che integra conoscenze, tecniche e strategie diverse per aiutarti a stare meglio con te stessa e con gli altri.
“Olistico” deriva dal greco hólos, che vuol dire “intero”, “tutto”. Indica un approccio che non separa mente, corpo ed emozioni, ma le considera come parti interconnesse di un unico sistema: tu. Lavorare in modo olistico significa intervenire tenendo conto di queste connessioni invece di trattare ogni piano come isolato dagli altri.
A chi sta attraversando un momento di difficoltà nelle relazioni, a chi si sente bloccato nella realizzazione di un progetto personale o professionale, a chi vuole imparare a gestire meglio le proprie emozioni, a chi cerca un maggiore equilibrio nella propria vita. È particolarmente indicata per chi ha già provato altri approcci e cerca uno spazio in cui essere visto come persona intera, non come “sintomo” isolato.
Dipende dagli obiettivi, dalla situazione di partenza e dal ritmo della persona. Alcuni percorsi si chiudono in poche sedute mirate, altri si sviluppano nell’arco di alcuni mesi. Nella chiamata gratuita iniziale concordiamo insieme tempi e frequenza, e li adattiamo strada facendo in base ai risultati.
È un primo contatto in cui ci conosciamo, mi racconti la tua situazione, esploriamo insieme il tipo di lavoro che potrebbe esserti utile e valutiamo se c’è quella scintilla di fiducia che è la base di ogni percorso. Senza impegno e senza pressioni: serve a entrambi per capire se vale la pena lavorare insieme. Clicca qui per prenotare la tua chiamata gratuita.
No. La consulenza olistica non è una terapia medica o psicologica clinica. Se è in corso una sofferenza psicopatologica o un disturbo che richiede un intervento sanitario, il riferimento giusto è uno psicologo, uno psicoterapeuta o un medico. La consulenza olistica può eventualmente affiancare questi percorsi, ma non li sostituisce.
Sì. Gli incontri si possono svolgere comodamente in videocall, con risultati pienamente paragonabili a quelli degli incontri in presenza. Questo permette di lavorare insieme da qualunque parte d’Italia (e del mondo).